CCNL TRASPORTI

Mobilità – Attività Ferroviarie: guida al CCNL rinnovato il 22 maggio 2025

Stipendi, aumenti, una tantum, turni, lavoro notturno e domenicale, riposi, ferie, sicurezza, appalti, welfare, previdenza e diritti: la guida della Bussola al contratto nazionale delle Attività Ferroviarie.

Il CCNL della Mobilità – Area contrattuale Attività Ferroviarie è uno dei grandi contratti nazionali del sistema italiano dei trasporti. Regola un settore nel quale il lavoro non si ferma quando chiudono gli uffici: treni, stazioni, infrastrutture, manutenzione e servizi collegati devono funzionare di giorno, di notte, nei giorni feriali e durante le festività. Il rinnovo è stato raggiunto il 22 maggio 2025 con AGENS, dopo circa diciotto mesi di trattativa, insieme al rinnovo del contratto aziendale del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane. I contratti precedenti erano scaduti il 31 dicembre 2023 e le nuove intese hanno scadenza il 31 dicembre 2026.

IL CONTRATTO UFFICIALE

Per la Bussola utilizziamo come riferimento la documentazione contrattuale pubblicata dalla FILT-CGIL, dove è disponibile il CCNL Mobilità – Area contrattuale Attività Ferroviarie del 22 maggio 2025, insieme alla documentazione precedente e al contratto aziendale del Gruppo FS.

CCNL Attività Ferroviarie 22 maggio 2025 – documentazione FILT-CGIL

Nella stessa area è possibile consultare anche gli altri CCNL del settore trasporti, compreso il Trasporto Pubblico Locale.

A CHI SI APPLICA

Il contratto interessa il personale delle imprese alle quali si applica il CCNL Mobilità – Area Attività Ferroviarie. Il rinnovo coinvolge oltre 90.000 lavoratrici e lavoratori, includendo anche personale impiegato in servizi ferroviari affidati in appalto, come ristorazione, pulizie, assistenza alle persone a mobilità ridotta e accompagnamento notturno.

Questo è importante perché quando si parla genericamente di “ferrovieri” si immagina spesso soltanto chi conduce un treno o lavora in stazione. Il sistema ferroviario è invece una macchina enorme, composta da professionalità tecniche, operative, commerciali e di servizio molto differenti.

L’AUMENTO RETRIBUTIVO

Uno dei punti centrali del rinnovo riguarda naturalmente il salario.

Il nuovo CCNL prevede un incremento medio complessivo sui minimi pari a 230 euro mensili sul livello C1, distribuito in tre tranche tra giugno 2025 e giugno 2026.

Attenzione: i 230 euro rappresentano il riferimento sul livello C1. Non significa che ogni lavoratore riceva esattamente lo stesso importo.

L’aumento individuale deve essere determinato utilizzando:

livello di inquadramento + tabella contrattuale + decorrenza della tranche.

È quindi essenziale controllare il proprio livello prima di confrontare la busta paga con gli incrementi annunciati.

UNA TANTUM DI 1.000 EURO

Per compensare il periodo di vacanza contrattuale il rinnovo ha previsto una una tantum di 1.000 euro, con erogazione indicata nell’agosto 2025.

Questa somma non deve essere confusa con l’aumento mensile a regime.

L’aumento modifica stabilmente il trattamento economico secondo le tabelle contrattuali; l’una tantum è invece una somma corrisposta per il periodo definito dall’accordo.

IL VALORE ECONOMICO COMPLESSIVO

Nel settore ferroviario esiste inoltre una distinzione fondamentale fra contratto nazionale di primo livello e, dove presente, contrattazione aziendale di secondo livello.

Per il Gruppo FS, contestualmente al CCNL, è stato rinnovato anche il contratto aziendale. Le organizzazioni sindacali hanno indicato, oltre ai 230 euro sui minimi e alla una tantum, ulteriori elementi economici legati a welfare, premi e previdenza complementare.

Per questo un dipendente del Gruppo FS non deve fermarsi alla lettura del solo CCNL nazionale: deve verificare anche il contratto aziendale applicabile.

PREMIO DI RISULTATO NEL GRUPPO FS

Nel rinnovo aziendale del Gruppo FS è stato definito anche il recupero del premio di risultato relativo al 2024, quantificato in 950 euro.

Sono stati inoltre stabiliti importi pari a:

€ 1.100 per il premio relativo al 2025, da erogare nel 2026;

€ 1.200 per il premio relativo al 2026, da erogare nel 2027.

Queste somme riguardano la contrattazione aziendale FS e non devono essere attribuite automaticamente a tutti i lavoratori cui si applica il CCNL nazionale Attività Ferroviarie.

La distinzione è essenziale.

INDENNITÀ

Il rinnovo interviene su numerose indennità particolarmente importanti in un settore caratterizzato da turnazioni e prestazioni svolte in condizioni molto differenti dall’orario ordinario di ufficio.

Sono state rivalutate, fra le altre, componenti relative a:

lavoro su turni – lavoro notturno – lavoro domenicale – trasferte – rimborsi pasto – specifiche attività del personale viaggiante.

È qui che la busta paga del lavoratore ferroviario diventa più complessa.

Due dipendenti con lo stesso livello possono ricevere importi mensili differenti perché uno effettua turni, notti, domeniche o trasferte che l’altro non svolge.

TURNI

Il sistema ferroviario vive di turni.

Non potrebbe essere diversamente: la mobilità deve essere garantita per fasce temporali molto estese e numerose attività infrastrutturali e manutentive vengono effettuate proprio quando il traffico è ridotto.

Il lavoratore deve quindi conoscere con precisione:

durata del turno – collocazione – riposo – eventuale lavoro notturno – domenicale – festivo – maggiorazioni e indennità spettanti.

Il controllo non deve limitarsi alle ore.

Bisogna controllare quando quelle ore sono state lavorate e come sono state remunerate.

LAVORO NOTTURNO

Nel settore ferroviario il lavoro notturno non costituisce un’eccezione marginale.

Personale viaggiante, manutenzione, circolazione e numerose altre attività possono richiedere prestazioni durante la notte.

Il contratto e gli accordi applicabili disciplinano orari, riposi e trattamento economico collegato alla prestazione notturna.

La notte non può essere trattata economicamente e organizzativamente come una normale ora diurna.

LAVORO DOMENICALE

Il rinnovo ha rivalutato anche il trattamento relativo al lavoro domenicale.

Il trasporto ferroviario non conosce infatti la normale distinzione fra settimana lavorativa e fine settimana che caratterizza molti altri settori.

Per chi vi lavora, domeniche e festività possono essere giornate ordinarie di servizio.

Il contratto deve quindi compensare attraverso riposi, maggiorazioni e specifiche discipline ciò che l’organizzazione del servizio richiede.

RIPOSI

Uno dei punti più delicati della vita del personale ferroviario riguarda i riposi.

Non conta soltanto quante ore si lavora. Conta come quelle ore sono distribuite nel tempo.

Una successione di turni, notti, partenze anticipate e rientri può incidere pesantemente sulla qualità della vita anche quando il numero complessivo delle ore rispetta formalmente i limiti.

Il rinnovo ha introdotto interventi volti a migliorare l’equilibrio fra vita e lavoro e, per alcune categorie come il personale d’equipaggio, è intervenuto anche sulla disciplina dei riposi.

CONCILIAZIONE TRA VITA E LAVORO

Il nuovo contratto attribuisce maggiore attenzione alla conciliazione fra tempi di vita e tempi di lavoro.

Nel settore ferroviario questo tema assume un peso particolare perché turnazioni, notti, festività e mobilità possono rendere difficile organizzare la vita familiare.

La qualità del lavoro non si misura soltanto nello stipendio.

Si misura anche nella possibilità di sapere quando si lavora, quando si riposa e quanto tempo rimane realmente alla propria vita.

SICUREZZA SUL LAVORO

Nel trasporto ferroviario la sicurezza non è una formula.

È una condizione senza la quale il lavoro non può essere svolto.

Il rinnovo introduce due strumenti particolarmente significativi: la figura del RLS di sito e la cosiddetta Stop Work Authority.

STOP WORK AUTHORITY

La Stop Work Authority riconosce, secondo la disciplina prevista dal contratto, la possibilità di interrompere l’attività in presenza di un potenziale pericolo, evitando che il lavoratore venga sanzionato disciplinarmente per aver fermato la prestazione nelle condizioni previste.

Il principio è potente:

prima viene la sicurezza. Poi viene il servizio.

Un treno può recuperare un ritardo.

Una vita no.

RLS DI SITO

Il rinnovo introduce inoltre la figura del Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza di sito.

È una scelta particolarmente importante negli ambienti complessi nei quali operano contemporaneamente lavoratori appartenenti a imprese differenti.

Stazioni, impianti, officine e grandi siti ferroviari possono infatti ospitare personale dell’impresa principale e lavoratori di numerose aziende appaltatrici.

La sicurezza deve quindi essere capace di attraversare i confini societari.

APPALTI FERROVIARI

Uno degli aspetti più rilevanti del CCNL riguarda proprio i lavoratori impiegati negli appalti ferroviari.

Pulizie, ristorazione, assistenza alle persone con mobilità ridotta e altri servizi costituiscono una parte essenziale del sistema ferroviario, pur essendo spesso affidati ad aziende differenti.

La tutela di questi lavoratori è decisiva anche per contrastare il rischio di concorrenza costruita esclusivamente sulla riduzione del costo del lavoro.

BUONO PASTO PER GLI APPALTI FERROVIARI

Il rinnovo ha introdotto per i lavoratori degli appalti ferroviari un buono pasto di 7 euro a partire dal 1° gennaio 2026, secondo quanto previsto dall’accordo.

È un esempio concreto di come la contrattazione possa intervenire non soltanto sul minimo salariale, ma anche sulle condizioni economiche quotidiane.

FERIE

Le ferie costituiscono un diritto irrinunciabile anche in un settore nel quale il servizio deve essere garantito durante tutto l’anno.

La loro programmazione deve quindi tenere insieme due esigenze:

diritto del lavoratore al recupero psicofisico e continuità del servizio ferroviario.

Il dipendente dovrebbe controllare periodicamente:

ferie residue + maturato − utilizzato = saldo disponibile.

Un contatore delle ferie non è un dettaglio amministrativo.

Rappresenta tempo di vita maturato attraverso il lavoro.

PERMESSI

Il sistema contrattuale contempla differenti tipologie di permesso e assenza.

Bisogna distinguere attentamente fra permessi contrattuali, permessi previsti dalla legge, congedi, tutela della genitorialità e altre fattispecie.

La parola “permesso” da sola dice poco.

Per sapere se un’assenza è retribuita, come viene conteggiata e quali documenti occorrono bisogna identificare l’istituto concreto utilizzato.

GENITORIALITÀ

Il rinnovo aziendale del Gruppo FS ha introdotto nuovi strumenti e maggiori tutele in materia di genitorialità, assistenza familiare e permessi in caso di lutto.

In un settore caratterizzato da turnazioni complesse, queste misure hanno un valore che va oltre la semplice quantità di ore riconosciute.

Significano tentare di rendere compatibili il lavoro e la vita.

MOLESTIE E DIGNITÀ SUL LAVORO

Nel Gruppo FS è stato introdotto anche un codice di condotta contro le molestie sessuali, nell’ambito delle misure previste dal rinnovo aziendale.

La dignità sul lavoro non è un argomento separato dal contratto.

Fa parte delle condizioni nelle quali il lavoro deve essere prestato.

MALATTIA

Il contratto disciplina assenze per malattia, conservazione del posto e trattamento economico secondo le diverse condizioni previste.

Quando l’assenza diventa lunga o ripetuta bisogna prestare particolare attenzione al periodo di comporto, cioè al periodo durante il quale il lavoratore conserva il diritto al posto nelle condizioni stabilite.

Non basta quindi controllare il cedolino del mese.

Bisogna ricostruire l’intera storia delle assenze rilevanti.

INFORTUNIO

In un settore nel quale molte attività sono tecniche, operative e svolte in prossimità di infrastrutture, mezzi e impianti, la disciplina degli infortuni assume un rilievo particolare.

Un infortunio sul lavoro non deve essere confuso con una normale malattia.

Cambiano natura dell’assenza, procedure, soggetti coinvolti e tutele.

In presenza di un infortunio è importante che l’evento venga correttamente denunciato e classificato.

PREVIDENZA COMPLEMENTARE

La contrattazione aziendale del Gruppo FS ha previsto un incremento di un punto percentuale della quota aziendale destinata alla previdenza complementare, secondo quanto stabilito dal rinnovo.

È un elemento economicamente rilevante che non compare necessariamente come denaro immediatamente disponibile sul conto corrente del lavoratore.

La previdenza complementare costruisce valore nel tempo.

WELFARE

Il rinnovo aziendale FS ha previsto anche 200 euro di welfare contrattuale, secondo le condizioni dell’accordo.

È un’altra dimostrazione del fatto che per valutare un contratto non bisogna osservare soltanto il minimo tabellare.

La retribuzione diretta è fondamentale, ma esistono anche previdenza, welfare, sanità, indennità e altri strumenti che compongono il trattamento complessivo.

TREDICESIMA

Il lavoratore matura la tredicesima mensilità secondo la disciplina contrattuale applicabile.

Il netto della tredicesima può essere diverso rispetto alla normale mensilità per effetto del trattamento fiscale.

Per verificarne la correttezza bisogna quindi controllare lordo, ratei e trattenute, non confrontare semplicemente i due importi netti.

TFR

I lavoratori del settore privato cui si applica il CCNL maturano il Trattamento di Fine Rapporto secondo l’articolo 2120 del codice civile e le disposizioni applicabili.

Il TFR può essere mantenuto nel regime previsto dalla normativa oppure destinato alla previdenza complementare secondo le scelte e le condizioni previste.

Per effettuare una stima puoi utilizzare il Calcolatore TFR della Bussola.

COME CONTROLLARE LA BUSTA PAGA

Per il lavoratore ferroviario il controllo del cedolino deve essere particolarmente accurato perché le componenti variabili possono avere un peso notevole.

Controlla nell’ordine:

1. CCNL applicato – 2. azienda e eventuale contratto di secondo livello – 3. livello – 4. profilo professionale – 5. minimo tabellare – 6. eventuali aumenti contrattuali – 7. turni – 8. lavoro notturno – 9. domenicale e festivo – 10. straordinario – 11. trasferte – 12. indennità – 13. ferie – 14. permessi – 15. welfare – 16. previdenza complementare – 17. TFR.

Poi confronta le presenze effettive del mese con il cedolino.

Nel settore dei trasporti il calendario di lavoro è quasi importante quanto la busta paga.

CCNL TRASPORTI – ATTIVITÀ FERROVIARIE IN SINTESI

VOCERIFERIMENTO
ContrattoMobilità – Area Attività Ferroviarie
Rinnovo22 maggio 2025
Parte datorialeAGENS
Lavoratori interessatioltre 90.000
Scadenza31 dicembre 2026
Aumento livello C1€ 230 mensili a regime
Tranche aumentigiugno 2025 – giugno 2026
Una tantum€ 1.000
Appalti ferroviariInclusi nel sistema contrattuale
Buono pasto appalti€ 7 dal 1° gennaio 2026
SicurezzaRLS di sito + Stop Work Authority
Indennità rivalutateTurni, notturno, domenicale, trasferte e altre
Secondo livello FSContratto aziendale rinnovato il 22 maggio 2025
Premio risultato FS 2024€ 950
Premio FS 2025€ 1.100, erogazione 2026
Premio FS 2026€ 1.200, erogazione 2027

Gli importi devono sempre essere verificati in relazione al livello, all’azienda, al profilo professionale e all’eventuale contratto aziendale applicato.

ATTENZIONE: “TRASPORTI” NON È UN SOLO CONTRATTO

Questa precisazione sulla pagina della Bussola la metterei bene in evidenza.

Il lavoratore dei trasporti potrebbe essere soggetto a contratti differenti:

Attività Ferroviarie – Trasporto Pubblico Locale – Logistica, Trasporto Merci e Spedizione – Trasporto Aereo – Autonoleggio – Impianti a fune – Porti – Marittimi e altri contratti di settore.

La FILT-CGIL raccoglie infatti separatamente i diversi contratti nazionali applicabili alle varie attività.

Per esempio, il CCNL Autoferrotranvieri-Internavigatori (Mobilità-TPL) è stato rinnovato con verbale d’intesa del 20 marzo 2025 e riguarda il periodo 1° gennaio 2024-31 dicembre 2026.

Per questo la pagina “Trasporti” deve essere una porta di accesso al settore, mentre il contratto ferroviario rappresenta qui il nostro primo grande CCNL di riferimento.

CONSULTA IL CONTRATTO ORIGINALE

La guida della Bussola serve a orientarsi, ma non sostituisce il testo contrattuale.

CCNL MOBILITÀ – ATTIVITÀ FERROVIARIE 22 MAGGIO 2025

Per individuare invece il contratto corretto quando non si lavora nel ferroviario:

ARCHIVIO DEI CCNL DEL SETTORE TRASPORTI – FILT-CGIL

IL PUNTO DELLA BUSSOLA

I trasporti hanno una caratteristica che spesso vediamo soltanto quando qualcosa si ferma.

Quando un treno parte puntuale, una stazione è pulita, un impianto funziona o una persona con disabilità viene assistita nel viaggio, tutto sembra naturale. Quasi automatico.

Non lo è.

Dietro quella normalità ci sono persone che lavorano mentre altri dormono, mentre è domenica, mentre è Natale, quando fa caldo, quando piove e quando milioni di persone devono arrivare da qualche parte.

Per questo nel settore dei trasporti salario, riposo e sicurezza sono tre parti della stessa questione.

Un turno non è soltanto una casella su un calendario. Una notte non è semplicemente un’altra fascia oraria. Un riposo non è tempo avanzato dopo il lavoro.

Sono pezzi della vita di una persona.

E forse il senso più profondo di un contratto dei trasporti sta proprio qui: far muovere il Paese senza chiedere a chi lo fa muovere di lasciare indietro i propri diritti.